COMANCHE
Arrampicare fa rima con il mare, con la sensazione del vuoto profondo e del suo rumore penetrante che avvolge il tuo corpo mentre cerchi d’ingannare la forza di gravità che ti attira verso il basso, mentre cerchi di salire, a volte per non morire. Certamente è un gioco ma spesso si è ingannati da se stessi e durante quest’attività si è costretti a ritrovare i movimenti più antichi nascosti nella memoria del nostro corpo che vorrebbe ma non può staccarsi dalla roccia, in quei momenti ci ricordiamo il desiderio del volo e guardando l’esempio più elegante di creatura alata ci sentiamo piccoli e ridicoli.









